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A tu per tu con Sonia Peronaci, l'ideatrice di Giallo Zafferano

Se ancora qualcuno non la conoscesse, stiamo parlando della ideatrice del sito più cliccato nelle ricerche Internet italiane: la brillante Sonia Peronaci.

18 giu 2014 Consigli per il catering - Tempo di lettura: min.

catering
Sonia Peronaci mostra una delle sue ricette: i buonissimi arancini siciliani. Foto da giallozafferano.it.
Se ancora qualcuno non la conoscesse, stiamo parlando della ideatrice del sito più cliccato nelle ricerche Internet italiane. Sì si, avete capito bene! Parliamo di Giallo Zafferano e della sua ideatrice, la brillante Sonia Peronaci.
Disponibile e precisa, Sonia ci ha offerto parte del suo prezioso tempo per concederci una bella intervista su Guidacatering.it. Ecco quello che anche voi avreste voluto chiederle:
1. Cosa ti ha spinto a creare Giallo Zafferano?

Nel 2006, quando ho iniziato con Giallo Zafferano, non c’erano tanti siti sulla cucina. Tanto io, come il mio compagno Francesco, siamo sempre stati appassionati di cucina ed informatica. L’idea era di copiare il sito di Martha Stewart negli Usa. Col trascorrere del tempo ci siamo concentrati solo sulle ricette. All’inizio eravamo solo in due a credere nel progetto, mentre oggi collaborano con noi oltre 20 persone (18 a Milano, una nelle Marche, una in Calabria e l’altra in Puglia), coprendo trasversalmente tutta la penisola.

2. Quali sono le ricette che gli utenti cercano di più?

Crepe, tiramisù, pasta alla carbonara, pasta alle vongole, lasagne. Si cercano le ricette che più identificano la nostra cultura nel mondo. Piatti semplici ma genuini, facili da riprodurre nelle proprie tavole. 

3. Da dove trai ispirazione?

Prendo ispirazione da libri stranieri, più che da riviste, e poi italianizzo le ricette. Sicuramente gli stranieri hanno più fantasia. Attingo molto anche da Pinterest, cercando di interpretare le foto dei piatti in chiave italiana. Attualmente gli stranieri puntano molto di più sulla creatività. L’italiano, invece, non si sforza nella ricerca di nuovi sapori e combinazioni. Un’ultima scoperta, che mi ha appassionato e che ho trovato su un sito spagnolo, è la torta magica, realizzabile alla vaniglia o al cacao. È magica perché dallo stesso impasto vengono fuori tre consistenze differenti nello stesso dolce.

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L'incredibile torta magica che potrete riprodurre facilmente anche voi. Foto da ricette.giallozeffarano.it
4. Quanto hanno influito i social media sulla crescita del sito?

Ho sempre curato la parte web, grazie anche alla nostra passione per Internet. Io e Francesco abbiamo lavorato diversi anni per i contenuti del sito e poi, con l’avvento dei social, abbiamo spinto lì dove funzionava di più. Fb, Twitter, Instangram ci hanno aiutato moltissimo, però, per il pubblico italiano e in particolare per le ricette, Facebook è il social che funziona di più. È più intuitivo, di massa, collaborativo, si possono inserire numerose immagini e agli utenti piace partecipare. Al giorno d’oggi quello che funziona di più è il sito e il FB. Il blog è venuto dopo.

5. Quali contenuti funzionano di più?

In ogni ricetta c’è sempre la video-ricetta, ma anche le immagini. Le immagini sono importanti per la cucina. Aiutano a farsi un’idea. Servono da ispirazione, sono accattivanti. I video sono importanti ma per farli di qualità è necessario un lavoro di squadra. Con l’esperienza su Fox abbiamo capito quanto impegno comporti realizzare un video di qualità e noi puntiamo su questo. Non è facile che si realizzi un buon video in ogni blog gastronomico.

6. Collabori con alcuni blog?

La collaborazione in Italia con altri blogger non è semplice. Il mondo dei blog è pieno di invidia, non si è capito invece che ci deve essere condivisione. La cucina è ricca ed eterogenea per cui ogni blog ha il suo prodotto. C’è chi vuole mantenere una certa esclusività rispetto ai propri contenuti, mentre altri ci inviano le loro fantastiche ricette. Gli italiani fanno delle ricette bellissime, sia come contenuti sia come immagine. Bisognerebbe capire che è importante nel mondo di internet la collaborazione e la condivisione.

7. Che consiglio daresti ad un food blogger?

Un consiglio per un food blogger? La qualità della scrittura, fare qualcosa di utile per tutti, pensare cosa interessi alla gente (ricette semplici, economiche, riciclabili, che comunque facciano fare bella figura) e non solo a se stessi. Sicuramente bisogna tenere in considerazione le nuove intolleranze alimentari. Noi ad esempio abbiamo un progetto di ricerca che bolle in pentola: grazie alla collaborazione con nutrizionisti e a un importante ospedale di Milano, stiamo elaborando delle nuove ricette, pensate appositamente per chi ha allergie alimentari, celiachia, allergia al nichel, ecc..

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I consigli di Sonia su come aprire un proprio blog. Foto da blog.giallozafferano.it
8. Hai mai pensato di creare una tua società di catering?

No, me lo chiedono spesso. I miei genitori avevano un ristorante e so quanti sacrifici comporti lavorare lì. Li ho aiutati persino io da piccola, ma questo non è il tipo di professione adatto a me. Preferisco la vita di redazione: è molto più creativa, trasversale (copre tantissimi settori) e richiede meno sforzi. Credo che al momento nei ristoranti i giovani appassionati di cucina non trovino il loro giusto spazio.

9. Pensi che il mondo della ristorazione stia cambiando in Italia?

La ristorazione in Italia, intesa come i bistrot, non è per niente creativa. Non parlo ovviamente dei ristoranti stellati che già di per sé hanno altre obbligazioni da rispettare. Credo che la ristorazione in Italia stia perdendo d’importanza non solo a livello nazionale, ma anche internazionale, soprattutto per la questione politica sociale. Gli stessi italiani non hanno più fiducia in se stessi. È un problema d’immagine che non si sta cercando di recuperare o valorizzare.

10. Credi che un portale come Guidacatering.it sia utile agli utenti per l’organizzazione dei loro eventi?

Assolutamente sì. Gli eventi sono sempre più in voga in qualsiasi settore. Se in un evento si mangia il successo è assicurato e sono sempre più le occasioni per creare eventi. Quindi più eventi, più catering. Io mi rivolgo ai servizi di un’impresa di catering in Italia. Dipendendo dall’evento e dal numero di persone coinvolte, ci facciamo assistere per riprodurre le nostre stesse ricette. Ad esempio, ultimamente abbiamo partecipato ad un evento della Fabbrica del Vapore. In tale occasione ci s’incontrava e tutti dovevano portare delle pietanze. Per fortuna ci ha aiutato il catering di nostra fiducia per affrontare l’evento al meglio.

11. Le ultime tendenze da non perdere?

In Italia c’è tanta gente brava a cucinare. Il segreto dei blog è di rivalutare la cucina di casa e di ridargli valore. Si è riscoperta la cucina della casa e della nonna. Per cui delle pratiche ed efficaci soluzioni sono lo Chef a domicilio, Catering a domicilio, per tutti coloro che amano la cucina e vogliono sperimentare una nuova professione fuori dai vecchi ristoranti. Ma anche Cake design, preparazione di cibo dal vivo. Durante una commissione di cui facevo parte per start up, è stato presentato un progetto che ho trovato molto interessante. Una ragazza preparava delle merende speciali per gli alunni che presentavano particolari intolleranze. Penso che questa sia una tendenza da seguire, giacché mancano in Italia attività relative alle intolleranze.

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